Napoli, Callejon è la luce. Le speranze dell'Arsenal continuano a diminuire
E dire che in estate c'era persino chi aveva storto la bocca di fronte alla sua "non cessione". Per rincarare la dose, altri si erano aggiunti nel...
Djordjevic alla conquista di Roma. Quando il parametro zero funziona
Filip Djordjevic, ovvero colui che è riuscito a soffiare il posto a un certo Miroslav Klose, attaccante più prolifico nella storia dei Mondiali.
Inter-Napoli: errori e black-out. Così è a rischio il terzo posto
Inter e Napoli questa estate erano partite ai nastri di partenza come le due pretendenti maggiormente accreditate per la conquista del terzo posto.
Juve, testa alla Champions: Morata potrebbe giocare la sua prima da titolare
Non c'è giocatore che non si sia detto dispiaciuto per il risultato di Sassuolo. Nessuno si aspettava di soffrire tanto.
Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 19 ottobre
JUVE: VIDAL SI SFOGA SU TWITTER. NAPOLI: BENITEZ RIMANDA L'ARGOMENTO RINNOVO.
Roma - Chievo Verona 3-0 - Highlights - Giornata 07 - Serie A TIM 2014/15
Roma - Chievo Verona 3-0 - Highlights - Giornata 07 - Serie A TIM 2014/15 Iscriviti al canale ufficiale della Serie A TIM:...
HL HUBEI INTER 0 - 5
HL HUBEI INTER 0 - 5 Inter Channel, dal 2000, è il canale di informazione e intrattenimento della società F.C. Internazionale. Ogni...
Che spettacolo la domenica allo Juventus Center! - Super Sunday at Juventus Center!
Che spettacolo la domenica allo Juventus Center! - Super Sunday at Juventus Center! Oggi 250 tifosi tra ospiti degli sponsor, Premium Member e Club...
ALLENAMENTO INTER REAL AUDIO 18 10 2014
ALLENAMENTO INTER REAL AUDIO 18 10 2014 Inter Channel, dal 2000, è il canale di informazione e intrattenimento della società F.C....
INTER FOREVER CINA SESTO GIORNO
INTER FOREVER CINA SESTO GIORNO Inter Channel, dal 2000, è il canale di informazione e intrattenimento della società F.C....
Analisi Tevez-Llorente: dati alla mano
CitaPremetto alcune cose, questa analisi è più un thread su LLorente e cerca di contestualizzare il momento del navarro evidenziandone...
Karembeu (Olympiacos): "Juve, ti batto pure senza neve: mi darà consigli Mancini... Grande Pogba, ma io adoro Tevez-Marchisio. Juve vicina a Manolas"
Cita Cliccare sull'immagine per ingrandirla Fonte: Tuttosport (F. Cornacchia) Cliccare sull'immagine per ingrandirla Fonte: GdS (A. Bocci)

TuttoCalcio il portale delle news calcistiche

Verso Olympiacos-Juve, Allegri chiede riscatto: in campo i più in forma. GdS: "Sarà rivoluzione: out Pirlo-Llorente". TS: "Vidal-Asa-Morata titolari"

Cita

Juve in corso

Allegri ha analizzato gli errori del pareggio con il Sassuolo assieme alla squadra. Ha chiesto riscatto in Coppa con l’Olympiacos e niente più cali di concentrazione

TORINO, 20 ottobre 2014 - Niente drammi è la parola d’ordine. L’hashtag della giornata juventina. Quel «niente è pregiudicato» ripetuto come un mantra da Massimiliano Allegri nella notte di Reggio Emilia è riecheggiato anche a Vinovo, dove ieri la Juventus ha fatto scattare l’operazione Olympiacos. E’ la missione greca l’occasione per l’immediato riscatto: dal pareggio con l’ultimo in classifica e dalla sconfitta di Madrid, che per quanto vecchia resta l’ultima tappa di Champions League.

Errori ed omissioni
Per guardare avanti, Allegri ha dato un’occhiata indietro. E in particolare al video della partita con il Sassuolo rivisto con i suoi giocatori per analizzare gli errori e parlare dei cali di concentrazione che lo hanno fatto arrabbiare non poco sabato sera, quando lui stesso ha più volte sottolineato come la Juventus «poteva fare di più», soprattutto alla luce degli avvertimenti che aveva lanciato alla vigilia.

Il progetto di Max
L’impressione, tuttavia, è che Allegri stia ancora plasmando la sua creatura, dopo un’estate senza tempo per lavorare e i primi rutilanti mesi della stagione, nei quali le nazionali gli succhiano la rosa una volta ogni quattro o cinque settimane. L’eredità di Conte è stata finora gestita con intelligenza e attenzione, ma si percepisce che il tecnico vorrebbe imprimere più a fondo il suo marchio. Tuttavia, gli infortuni hanno reso complicato qualsiasi lavoro in difesa (dove il passaggio “a quattro” deve essere ancora completamente digerito dalla squadra nel suo complesso). Il centrocampo che finora è ruotato intorno alla garibaldina regia di Marchisio, dovrà in qualche modo cambiare le nuove abitudini per riadattarsi alla flemmatica classe di Pirlo. In attacco, devono essere finalmente scoperte le potenzialità di Morata e Coman, finora assaggiati di sfuggita in trailer golosi, ma troppo brevi. Per tacere del Giovinco rigenerato in azzurro e che, forse, potrebbe meritare l’ennesima chance in bianconero. Ci sono insomma ancora incognite, dubbi da sciogliere e idee, per ora, solo nell’aria.

La crescita
Nelle prossime partite, però, la Juventus non può più sbagliare. Fallire ad Atene significherebbe compromettere almeno parzialmente la situazione in Champions. Incespicare ancora in campionato potrebbe minare la sicurezza di una squadra abituata a dominare da tre anni a questa parte. Allegri non ha esaurito i bonus, ma è il momento in cui altri stop come quello di sabato potrebbero bloccare la crescita della sua Juventus.

Atene cruciale
Ad Atene, quindi, la Juve di Massimiliano Allegri dovrà sfruttare i bianconeri più in forma, carichi, vogliosi di immediato riscatto. Meglio se anche arrabbiati il giusto. Come Kwadwo Asamoah, che francamente a ragione inizia a non poterne più di assistere dalla panchina a scialbe prestazioni di Patrice Evra. Il ritorno di Asamoah si accompagna a quello, in mediana, di Arturo Vidal. Pochi dubbi sul fatto che a sinistra della mediana sarà confermato Paul Pogba, in questo momento, irrinunciabile. Qualche dubbio in più sul regista anti greci. Claudio Marchisio in posizione centrale ha fatto bene, e in Emilia ha giocato poco più di mezz’ora. A differenza di Pirlo che ha giocato per 85’, ma il tecnico livornese vuole anche dare minuti all’ex milanista. In attacco il punto fermo resta Carlos Tevez. Al suo fianco ha più chance di giocare Alvaro Morata, mai in campo dall’inizio nella sua avventura bianconera, rispetto a Fernando Llorente, oltretutto alle prese con il mal di schiena da qualche giorno. Sarebbe la grande occasione per il giovane leone che vuole conquistarsi spazio e fama.

Fonte: Tuttosport (Baretti-Vaciago)






La Juve cambia pelle per la Coppa

Rischia anche Pirlo Il regista potrebbe stare fuori insieme a Llorente, sostituito da Morata

TORINO, 20 ottobre 2014 - Cambiare per migliorare e per cercare di ottenere il massimo dalla trasferta di Atene. Massimiliano Allegri è uscito dal Mapei Stadium con la certezza che in Champions mercoledì sera servirà qualcosa in più. Per questo sta pensando ad alcune novità di formazione. Rischiano Pirlo e Llorente, usciti maluccio dalla serata di Reggio Emilia.

Rebus Andrea Ora che stanno tutti bene, il centrocampo è il reparto più affollato. Pogba è stato il migliore al Mapei Stadium e ad Atene ha il posto assicurato. Così Pirlo rischia il posto, anche perché poco funzionale al gioco di Allegri. Il nuovo tecnico chiede meno movimenti senza palla, così il regista non è più così utile come ai tempi di Conte. In più Marchisio ha fatto molto bene come suo sostituto. Per Pirlo sarebbe la prima esclusione dall’undici titolare di Coppa da quando è alla Juventus. Con Conte ha saltato una sola partita (ritorno col Galatasaray) per infortunio, poi è sempre stato titolare sia nel 2013-14 sia nel 2012-13. In 15 partite è stato sostituito una sola volta (col Celtic al ritorno, a gara già decisa).

L’ora di Morata? Stessa sorte potrebbe toccare a Llorente, che al Mapei Stadium non ha brillato. In più combatte da paio di settimane con un forte dolore alla schiena. Morata ha saltato Sassuolo per squalifica e scalpita in attesa del suo debutto da titolare. Ieri ha fatto tripletta in partitella e, nonostante abbia giocato molto meno (91 minuti contro i 634 di Fernando) ha fatto centro contro l’Atalanta, mentre lo spagnolo più anziano è ancora a zero. Non ci saranno cambi in difesa, dove gli uomini restano contati (Barzagli e Caceres ancora out). Ogbonna è acciaccato (botta alla caviglia) ma non preoccupa, sulla fascia sinistra rientrerà Asamoah al posto di Evra. Allegri ieri ha rivisto la partita e si soffermato soprattutto sugli errori. Ad Atene la Juventus non può permettersi leggerezze, perché vincere è fondamentale per lasciarsi alle spalle l’Olympiacos.

Fonte: GdS (F. Della Valle)






Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: La Stampa (M. Nerozzi)






Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: Il Messaggero (L. Pasquaretta)



Vai alla fonte

Verso Olympiacos-Juve, Allegri chiede riscatto: in campo i più in forma. GdS: "Sarà rivoluzione: out Pirlo-Llorente". TS: "Vidal-Asa-Morata titolari"

Cita

Juve in corso

Allegri ha analizzato gli errori del pareggio con il Sassuolo assieme alla squadra. Ha chiesto riscatto in Coppa con l’Olympiacos e niente più cali di concentrazione

TORINO, 20 ottobre 2014 - Niente drammi è la parola d’ordine. L’hashtag della giornata juventina. Quel «niente è pregiudicato» ripetuto come un mantra da Massimiliano Allegri nella notte di Reggio Emilia è riecheggiato anche a Vinovo, dove ieri la Juventus ha fatto scattare l’operazione Olympiacos. E’ la missione greca l’occasione per l’immediato riscatto: dal pareggio con l’ultimo in classifica e dalla sconfitta di Madrid, che per quanto vecchia resta l’ultima tappa di Champions League.

Errori ed omissioni
Per guardare avanti, Allegri ha dato un’occhiata indietro. E in particolare al video della partita con il Sassuolo rivisto con i suoi giocatori per analizzare gli errori e parlare dei cali di concentrazione che lo hanno fatto arrabbiare non poco sabato sera, quando lui stesso ha più volte sottolineato come la Juventus «poteva fare di più», soprattutto alla luce degli avvertimenti che aveva lanciato alla vigilia.

Il progetto di Max
L’impressione, tuttavia, è che Allegri stia ancora plasmando la sua creatura, dopo un’estate senza tempo per lavorare e i primi rutilanti mesi della stagione, nei quali le nazionali gli succhiano la rosa una volta ogni quattro o cinque settimane. L’eredità di Conte è stata finora gestita con intelligenza e attenzione, ma si percepisce che il tecnico vorrebbe imprimere più a fondo il suo marchio. Tuttavia, gli infortuni hanno reso complicato qualsiasi lavoro in difesa (dove il passaggio “a quattro” deve essere ancora completamente digerito dalla squadra nel suo complesso). Il centrocampo che finora è ruotato intorno alla garibaldina regia di Marchisio, dovrà in qualche modo cambiare le nuove abitudini per riadattarsi alla flemmatica classe di Pirlo. In attacco, devono essere finalmente scoperte le potenzialità di Morata e Coman, finora assaggiati di sfuggita in trailer golosi, ma troppo brevi. Per tacere del Giovinco rigenerato in azzurro e che, forse, potrebbe meritare l’ennesima chance in bianconero. Ci sono insomma ancora incognite, dubbi da sciogliere e idee, per ora, solo nell’aria.

La crescita
Nelle prossime partite, però, la Juventus non può più sbagliare. Fallire ad Atene significherebbe compromettere almeno parzialmente la situazione in Champions. Incespicare ancora in campionato potrebbe minare la sicurezza di una squadra abituata a dominare da tre anni a questa parte. Allegri non ha esaurito i bonus, ma è il momento in cui altri stop come quello di sabato potrebbero bloccare la crescita della sua Juventus.

Atene cruciale
Ad Atene, quindi, la Juve di Massimiliano Allegri dovrà sfruttare i bianconeri più in forma, carichi, vogliosi di immediato riscatto. Meglio se anche arrabbiati il giusto. Come Kwadwo Asamoah, che francamente a ragione inizia a non poterne più di assistere dalla panchina a scialbe prestazioni di Patrice Evra. Il ritorno di Asamoah si accompagna a quello, in mediana, di Arturo Vidal. Pochi dubbi sul fatto che a sinistra della mediana sarà confermato Paul Pogba, in questo momento, irrinunciabile. Qualche dubbio in più sul regista anti greci. Claudio Marchisio in posizione centrale ha fatto bene, e in Emilia ha giocato poco più di mezz’ora. A differenza di Pirlo che ha giocato per 85’, ma il tecnico livornese vuole anche dare minuti all’ex milanista. In attacco il punto fermo resta Carlos Tevez. Al suo fianco ha più chance di giocare Alvaro Morata, mai in campo dall’inizio nella sua avventura bianconera, rispetto a Fernando Llorente, oltretutto alle prese con il mal di schiena da qualche giorno. Sarebbe la grande occasione per il giovane leone che vuole conquistarsi spazio e fama.

Fonte: Tuttosport (Baretti-Vaciago)






La Juve cambia pelle per la Coppa

Rischia anche Pirlo Il regista potrebbe stare fuori insieme a Llorente, sostituito da Morata

TORINO, 20 ottobre 2014 - Cambiare per migliorare e per cercare di ottenere il massimo dalla trasferta di Atene. Massimiliano Allegri è uscito dal Mapei Stadium con la certezza che in Champions mercoledì sera servirà qualcosa in più. Per questo sta pensando ad alcune novità di formazione. Rischiano Pirlo e Llorente, usciti maluccio dalla serata di Reggio Emilia.

Rebus Andrea Ora che stanno tutti bene, il centrocampo è il reparto più affollato. Pogba è stato il migliore al Mapei Stadium e ad Atene ha il posto assicurato. Così Pirlo rischia il posto, anche perché poco funzionale al gioco di Allegri. Il nuovo tecnico chiede meno movimenti senza palla, così il regista non è più così utile come ai tempi di Conte. In più Marchisio ha fatto molto bene come suo sostituto. Per Pirlo sarebbe la prima esclusione dall’undici titolare di Coppa da quando è alla Juventus. Con Conte ha saltato una sola partita (ritorno col Galatasaray) per infortunio, poi è sempre stato titolare sia nel 2013-14 sia nel 2012-13. In 15 partite è stato sostituito una sola volta (col Celtic al ritorno, a gara già decisa).

L’ora di Morata? Stessa sorte potrebbe toccare a Llorente, che al Mapei Stadium non ha brillato. In più combatte da paio di settimane con un forte dolore alla schiena. Morata ha saltato Sassuolo per squalifica e scalpita in attesa del suo debutto da titolare. Ieri ha fatto tripletta in partitella e, nonostante abbia giocato molto meno (91 minuti contro i 634 di Fernando) ha fatto centro contro l’Atalanta, mentre lo spagnolo più anziano è ancora a zero. Non ci saranno cambi in difesa, dove gli uomini restano contati (Barzagli e Caceres ancora out). Ogbonna è acciaccato (botta alla caviglia) ma non preoccupa, sulla fascia sinistra rientrerà Asamoah al posto di Evra. Allegri ieri ha rivisto la partita e si soffermato soprattutto sugli errori. Ad Atene la Juventus non può permettersi leggerezze, perché vincere è fondamentale per lasciarsi alle spalle l’Olympiacos.

Fonte: GdS (F. Della Valle)






Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: La Stampa (M. Nerozzi)






Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: Il Messaggero (L. Pasquaretta)



Vai alla fonte

Damascelli: "Sta nascendo un problema Allegri. La sua Juve è nervosa, contorta, lenta. Spesi 40 mln sul mercato e la squadra sembra più debole"

Cita

Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: Il Giornale (T. Damascelli)






Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: Tuttosport (Cornacchia-Milone)



Vai alla fonte

Tweet di Vidal, il caso resta aperto. GdS-TS-Rep: "La multa c'è e presto sarà pagata. Manca solo ok della Lega". Stampa: "Rissa? Ci sono i testimoni"

Cita

%100 Vidal: rabbia, bugie e gol

Un tweet nel cuore della notte: «Basta! Il mio ginocchio sta bene. Voglio rimanere e vincere nella Juve, dove tutti credono in me»

TORINO, 20 ottobre 2014 - In fondo, ma anche all’inizio, la storia di Arturo Vidal indossa le sfumature della gigantografia a centro pagina. Questo sfondo in chiaroscuro, ispirato da un vagolar di luci della ribalta. Quel luccichìo che si espande in una scala di nuances, come liquori colorati che si mescolano in un bicchiere. Lo sguardo sono occhi trasognati: e paiono persi, con le luci dei riflettori che si specchiano nelle pupille. Le stesse luci artificiali - ma di un monitor - che si riverberavano negli occhi di Vidal, l’altra notte verso l’una, quando con un dito pigiava l’ultimo tasto. E metteva on line su Twitter un titolo («per chiarire alcune cose»), con allegata una lettera aperta sia in italiano sia in spagnolo. Un messaggio chilometrico. Più che un tweet, un tuittone . Il succo: cari amici vi scrivo. Ma scrivo anche a chi non mi ama. Le ombre non sono soltanto nello sfondo della foto.

I malintenzionati. Ma chi?
Testuale: «Viste le “informazioni”, uscite nei mass media negli ultimi giorni, mi piacerebbe chiarire alcune cose: Il mio rapporto con tutti alla Juve è molto buono. I miei compagni, lo staff tecnico e la Società hanno fiducia in me e io en loro. La Società non mi ha mail multato. Le informazioni riguardo quest’argomento sono sbagliate e in tanti casi malintenzionati. Il mio ginocchio sta molto bene. Con lavoro e sforzo tornerò alla mia miglior forma fisica dopo aver subito un’operazione e non essendo riuscito ad effettuare tutta la preparazione pre campionato come i miei compagni. Sono impegnato al 100% con la Juve e con la mia nazionale e spero di vincere titoli con entrambi questa stagione. Spero di aver informato tutti con queste mie parole. Sicuramente i mal intenzionati continueranno a dare informazioni sbagliate ma io non posso fare niente per evitare tutto ciò. Un abbraccio a tutti. Arturo».

Stati d’animo contrastanti
Anche gli stati d’animo sono immagini. A parole Vidal ostenta una juventinità mai d’accatto. Sottolinea che il suo rapporto con la Juve nel suo complesso «è molto buono». E che la fiducia reciproca non è per nulla scalfita. Si difende, e non è un alibi: spiega di non essere al meglio per via di una preparazione estiva forzatamente ballerina, condizionata dai postumi dell’operazione al ginocchio (e di un Mondiale disputato a tutti i costi). Ma dice anche che, con il suo solito furore agonistico, sta facendosi il mazzo per trovare la condizione. Anche perché il ginocchio «sta molto bene». Garantisce di essere ficcato anima e corpo dentro alla Juve, e alla nazionale cilena, «al 100%». Gestisce il futuro in un augurio: spera di conquistare altri trofei in «questa stagione», il che vorrebbe dire che il mercato di gennaio per Vidal non esiste.

Società ignara, poi...
Il tweet è stato confezionato all’insaputa della società. A posteriori, è stato spiegato che tutto ha origine in una qual certa campagna stampa negativa, pretestuosa e fallace venuta a galla in queste ultime due settimane in Cile, giust’appunto nel suo Paese. Siamo di nuovo al gioco delle ombre che compongono la vita di Vidal, come un mosaico. Un asso del prato, scintillante di luce, con gli occhi davvero trasognati. Ma anche un ragazzo «da tenere a bada e controllare», per dirla con Marotta: per le sue nottate e per troppi suoi comportamenti fuori dai cardini. «E una multa da 100 mila euro forse è anche poco». Difatti dalla Juve ancora ieri pomeriggio garantivano che la multa (per la rissa all’alba fuori da una discoteca e i ritardi agli allenamenti, pre big-match con la Roma) gli è già stata comunicata e a tempo debito verrà comminata, come da normative per casotti di natura disciplinare. Quel tentativo quasi adolescenziale di svicolar via in pubblico proprio dalla sanzione economica è l’unica vera scivolata nello stile: perché è irreale il tentativo stesso. Ma Vidal voleva lucidarsi l’immagine anche così, in specie tra i suoi compatrioti. Convince decisamente di più nelle altre righe. Alla Juve allargano le braccia. In questo momento conta il rendimento, prima di tutto e sopra a tutto. Non il mercato, le bugie o un amore pubblicizzato. Dica pure, Arturo. Ma lo dica in campo, mercoledì. E soprattutto molto prima dell’una di notte.

Fonte: Tuttosport (Bonetto-Vaciago)






Vidal: «Cattiverie su di me»

Ma la multa c'è e presto sarà pagata

TORINO, 20 ottobre 2014 - Il tweet di Vidal Pirlo si era fatto male proprio al Mapei Stadium nel trofeo Tim (ultima amichevole pre-campionato). Ha saltato 7 partite tra campionato e Champions ed è rientrato contro la Roma. Quella col Sassuolo è stata una delle sue peggiori prestazioni in bianconero. E’ stato sostituito sull’1-1, ovvero quando la Juventus stava provando a vincere la partita, cosa che in bianconero gli è capitata di rado. La condizione non è al top (d’altronde come potrebbe esserlo avendo giocato così poco?), lo dimostrano i 20 palloni persi (solo Lichtsteiner e Pereyra hanno fatto peggio) e questo potrebbe spingere Allegri a lasciarlo in panchina. Marchisio col Sassuolo ha riposato dopo il tour de force di 8 presenze di fila, Vidal è rimasto a Torino a lavorare e ieri si è scatenato nella partitella in famiglia (ha segnato 6 gol sotto gli occhi di Agnelli, Nedved, Paratici e circa 250 tifosi). Il cileno ha voluto chiarire alcune cose via twitter: «Il mio rapporto con tutti alla Juve è molto buono. I miei compagni, lo staff tecnico e la società hanno fiducia in me e io in loro. La società non mi ha mai multato (in realtà la multa è arrivata e presto verrà pagata, ndr), le informazioni riguardo questo argomento sono sbagliate e in tanti casi malintenzionate. Il mio ginocchio sta molto bene».

Fonte: GdS (F. Della Valle)






Vidal: "Mai multato"

Ma il club aspetta solo l'ok della Lega per notificargli l'ammenda

TORINO, 20 ottobre 2014 - Al Pireo si rivedrà anche Vidal, che ieri ha segnato sei reti nella partitella in famiglia (Morata ne ha fatti tre) e nella notte aveva lungamente twittato del suo attaccamento alla Juve, delle sue eccellenti relazioni con tecnico e dirigenza, della perfetta salute del suo ginocchio e del suo umore per chiarire, dice, «le notizie sbagliate messe in giro dai malintenzionati». Che sarebbero, a quanto pare, i media cileni, i quali hanno un attenzione ossessiva nei suoi confronti. «La società non mi ha mai multato», ha anche scritto il duro Arturo: tecnicamente è vero, perché l’ammenda da centomila euro gli sarà notificata dopo che la Juventus avrà ottenuto la necessaria autorizzazione dalla Lega, alla quale ha inoltrato la richiesta. Ma Vidal sa cosa lo aspetta, perché Marotta non ha usato mezzi termini con lui. Dunque, ha twittato una mezza verità, o una mezza bugia.

Fonte: La Repubblica (E. Gamba)






Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: La Stampa (M. Nerozzi)



Vai alla fonte

Llorente, ora è crisi. TS: "Allegri lo considera il partner ideale di Tevez. Ma il digiuno-gol continua: ecco i motivi. Le alternative? In panca..."

Cita

Llorente, ora è crisi

Allegri lo considera il partner ideale di Tevez. Ma il digiuno-gol continua: ecco i motivi. Niente turnover nonostante le difficoltà e la scarsa forma. Morata aspetta. Alvaro non ha ancora debuttato da titolare: ha più feeling con la rete del Re Leone. Da Giovinco a Coman. I due fanno panchina: l’azzurro le proverà tutte, col nodo contratto da risolvere

TORINO, 20 ottobre 2014 - La crisi di Fernando Llorente non è un’invenzione della critica malpensante, ma il risultato di cinque mesi vissuti dal 29enne di Pamplona in bilico, sul filo sottile di un equilibrio a rischio per mancanza di gol. L’ultima rete del Re Leone è datata 18 maggio, 2-0 al Cagliari prima del tris di Claudio Marchisio al calar del campionato scorso. Poi le vacanze, un precampionato leggero ma da goleador indiscutibile (4 reti contro modesti avversari), quindi il buio. Oddio, a guardarlo sorridere in qualsiasi foto twittata online, o anche solo nel rileggere ogni volta quel «Vamos!» allegato a ogni suo respiro, pare difficile dare credito a una visione così tenebrosa. Eppure, nonostante 9 presenze su 9 fra campionato e Champions, con l’unico subentro a Verona col Chievo in luogo dell’allora titolare Kingsley Coman e 8 partite giocate dall’inizio per 639 minuti complessivi, Llorente sta percorrendo un tunnel, dal quale non vede l’ora di tornare alla luce. Zero come i gol segnati (archiviati i 18 della passata stagione), 100 come la percentuale di fiducia che in lui ripone Massimiliano Allegri (malgrado il mal di schiena e una stoica presenza della punta sul campo di Reggio Emilia), 7 come le volte in cui il navarro ha giocato titolare al fianco di Carlitos Tevez. Numeri che accompagnano la spiccata volontà del livornese di adottare un turnover al minimo sindacale.

I motivi
Per il tecnico juventino, nel parco attaccanti Llorente è colui che dialoga meglio di tutti con l’Apache, presenza imprescindibile nei destini bianconeri, senza contare il fatto che la coppia è stata esentata ancora una volta dagli impegni con le rispettive Nazionali: i due hanno lavorato a Vinovo, riposando il giusto, nei giorni di sosta. «Gli manca il gol, ma ha sempre fatto bene, deve restare sereno - è la difesa dell’allenatore nei confronti del bomber a secco - Col Sassuolo è rimasto in campo stringendo i denti e quando l’ho cambiato, l’ho fatto per non dare punti di riferimento all’avversario». Le parole di Allegri in primo piano, il primo Llorente sullo sfondo: già, quello della prima stagione juventina, quando dopo un’ampia fase di ambientamento si sbloccò al debutto da titolare contro il Verona allo Stadium, viatico di un prolungato abbraccio con il gol. Ecco, proprio la rete ai gialloblù (22 settembre 2013), unita a quelle al Real Madrid (23 ottobre, 5 novembre), e poi ancora ai danni di Napoli, Livorno, Udinese e compagnia avversaria, dimostrano quanto il Nando che fu, probabilmente, godesse di maggiore assistenza dalle fasce («Per segnare di più, fatemi più cross!» era il mantra dell’epoca). Il Nando di oggi gli somiglia nell’incessante lavoro di sponda per l’inserimento soprattutto di Tevez, meno dei mediani incursori, anche se la posizione spalle alla porta pare molto più accentuata. Se ne può discutere, per carità, magari anche del fatto che lo spagnolo sembri più macchinoso nel liberarsi in area dopo aver concesso il dai-e-vai, però anche il compito delle ali è cambiato un filino rispetto al passato: a sinistra si bada più a tenere la posizione, con Kwadwo Asamoah leggermente più perforante di Patrice Evra, mentre a destra Stephan Lichtsteiner lavora maggiormente per vie centrali, chiedendo il cambio in fascia a un Roberto Pereyra utilizzato col contagocce. Idee da affinare di qui in avanti, all’insegna di prove tattiche da ripetere alla ricerca dell’esecuzione perfetta. Per ora, comunque, sul cranio di Llorente arrivano meno cross del solito.

Le altre punte
In questo contesto, chissà se ad Atene arriverà il turno di Alvaro Morata, un gol in 85 minuti di campo, mai titolare però anche colpevole di una squalifica poco perdonabile: col Sassuolo avrebbe potuto fare la differenza. Quanto a Coman e Seba Giovinco, sarebbe strano pensare che a entrambi stia bene la loro condizione di sostituti perenni. L’uno, a 18 anni e alle prese con i primi rudimenti di Juve, ha messo insieme 4 presenze di cui una da titolare col Chievo, quindi le briciole. L’altro, a 27 anni e con maggiore esperienza in bianconero, ne ha raccolte altrettante, ma con un unico match giocato dall’inizio contro il Cesena. E sarebbe sorprendente se il fatto di essere stato schierato solo al 39’ della ripresa sul risultato bloccato in parità contro il Sassuolo fosse catalogato dalla punta di Beinasco come un qualcosa che può capitare. Difficile pensare che l’azzurro riesca a digerire analoghe situazioni in futuro. Con un contratto in scadenza a giugno 2015 difficile da rinnovare, per Seba sono giorni caldissimi. Llorente, di sicuro, non lo invidia.

Fonte: Tuttosport (A. Milone)






Immagine


Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: Corsera (P. Tomaselli)






Immagine

Cliccare sull'immagine per ingrandirla


Fonte: Il Giornale (D. Latagliata)



Vai alla fonte

Altri articoli...

Pagina 1 di 868

Inizio
Prec.
1
Serie A, Inter v Sampdoria: accreditation by 24 October
MILAN - FC Internazionale wishes to announce that all accreditation requests from journalists, photographers and TV/radio representatives for Inter v...
Juan Jesus: "Heart and fighting spirit"
MILAN - Brazilian defender Juan Jesus had a chance to give his take on the game as he spoke to Inter Channel.  "We did everything we had...
Dodo: "With the fans we can do great things"
MILAN – Following tonight’s draw between Inter and Napoli, Dodo was interviewed by Inter Channel. "We did well. We had them back on...
Dodo: "With the fans we can do great things"
MILAN – Following tonight’s draw between Inter and Napoli, Dodo was interviewed by Inter Channel. "We did well. We had them back on...
Obi: "Always available to the team"
MILAN - Inter Channel’s first guest after the match against Napoli was Joel Obi, a starter this evening: "We worked really hard this week....
Autorevoli a Verona (autogol, doppio Honda)
Vincere a Verona non è facile per nessuno, figurarsi per noi che abbiamo abbiamo più di un trauma a popolare il nostro inconscio...
E adesso?
‎Vedremo domenica se siamo una squadra.Intanto ci rimandiamo quel post "chisisuka".
Il faraone e la sfinge
In porta ci sono dubbi, davanti anche.La notte non ha portato consiglio, si decide la formazione alle 10 nella riunione tecnica.
Presentazione Verona-Milan
 Domenica 19 ottobre 2014 – ore 15,00 Verona, Stadio Bentegodi Settima giornata Serie A 2014-2015   Bilancio Serie A: Giocate: 24...
Pensieri
Lo stadio, gli sponsor, il logo.La ragazza pensa solo a questo.Domenica si decide la stagione: vivacchiare o lottare per un posto al sole.
Mihajlovic parla in vista di Sampdoria-Roma
Mihajlovic critico nei confronti della propria squadra L'articolo Mihajlovic parla in vista di Sampdoria-Roma sembra essere il primo su AS Roma |...
Gianluca Rocchi intervistato domani sera a Il Processo del Lunedì
L'arbitro ha concesso un'intervista dopo la partita contro la Juventus L'articolo Gianluca Rocchi intervistato domani sera a Il Processo del Lunedì...
Anticipazione dell’intervista di Manolas concessa a Il Tempo
Le parole del calciatore greco L'articolo Anticipazione dell’intervista di Manolas concessa a Il Tempo sembra essere il primo su AS Roma |...
Serie A posticipo giornata 7, Inter-Napoli 2-2
L'Inter pareggia 2-2 contro il Napoli L'articolo Serie A posticipo giornata 7, Inter-Napoli 2-2 sembra essere il primo su AS Roma | Forza Roma.
Sampdoria-Roma, Viviano in dubbio, Cacciatore squalificato
Viviano in forse, Cacciatore squalificato L'articolo Sampdoria-Roma, Viviano in dubbio, Cacciatore squalificato sembra essere il primo su AS Roma |...
Verona-Milan 1-3: Voti e Pagelle Ufficiali Gazzetta dello Sport
Il Milan di Pippo Inzaghi espugna il Bentegodi battendo per 3 a 1 il Verona di mister Mandorlini. Una gara dominata dai rossoneri che ringraziano il...
Inter-Napoli 2-2: Voti e Pagelle Ufficiali Gazzetta dello Sport
Spettacolo e tanti gol nel posticipo domenicale della settima giornata di Serie A. Il Napoli di Rafa Benitez pareggia 2 a 2 contro l’Inter e...
Inter-Napoli 2-2, il Video con l’Ampia Sintesi di Raffaele Auriemma
Poteva essere una telecronaca diversa quella di Raffaele Auriemma per Inter-Napoli. Nel video con l’ampia sintesi che vi proponiamo è chiaro...
Moviola Inter-Napoli 2-2: Orsato spreca tutto
Inter-Napoli non è di certo stata la miglior partita diretta da Daniele Orsato nella sua carriera. L’operato dell’arbitro della sezione...
Inter-Napoli 2-2, Marika Fruscio su 7 Gold (Video)
Inter-Napoli termina 2-2 e anche Marika Fruscio, ospite di 7 Gold, deve arrendersi all’evidenza di due errori che strozzano in gola la gioia...
Le pagelle di Fiorentina-Lazio 0-2
PAGELLE FIORENTINA-LAZIO Marchetti 6- Si comporta molto bene dando sicurezza alla difesa, eccezion fatta per qualche uscita a vuoto. Cavanda 6,5-...
Fiorentina-Lazio, Pioli: “Abbiamo dato tutto. Restiamo con i piedi per terra”
Al termine di Fiorentina-Lazio, il tecnico biancoceleste Stefano Pioli ha commentato così il successo ottenuto in casa dei viola: “Nel primo...
Fiorentina-Lazio 0-2: Djordjevic e Lulic sbancano Firenze – IL TABELLINO
Terza vittoria consecutiva in campionato per la Lazio che vince 2-0 in casa della Fiorentina di Vincenzo Montella. Al ‘Franchi’ di...

Cerca nel Sito

metin 2